report e immagini del presidio del 9 novembre

Oltre cento persone hanno partecipato sabato pomeriggio a Tradate al presidio contro la delibera approvata dal consiglio comunale che prevede l’individuazione presso il cimitero di Abbiate Guazzone di un’area destinata all’inumazione di prodotti abortivi ad opera dell’associazione integralista cattolica “Difendere la vita con Maria”.

Numerosi cartelli e striscioni che puntualizzavano l’opposizione a questa delibera, tra cui:

“No al sopruso mascherato da carità cristiana nei confronti di donne e coppie che non scelgono la sepoltura di feti ed embrioni. Non accettiamo l’imposizione dei loro riti”; “Il vero oggetto del contendere è sempre e solo la libertà delle donne”; “Il sesso non è una colpa, la contraccezione non è peccato, l’aborto non è un reato”, oltre ad un grande stendardo contro la violenza di genere dove erano elencati tutti i soprusi e le violenze alle quali sono sottoposte le donne.

Si sono succeduti al microfono interventi di donne che hanno messo in evidenza come l’associazione Difendere la vita con Maria, dietro allo spirito caritatevole, abbia l’intento di equiparare l’ovulo fecondato ad una persona con diritti riconosciuti, con la diretta conseguenza che se l’ovulo è un soggetto giuridico, allora l’aborto è un omicidio.

Non è possibile ignorare quanto senso di colpa si voglia gettare sulle donne con questa delibera, quanto questi riti e cerimonie siano solo l’ennesimo tentativo di trasformare una scelta che è, e deve restare libera, in una condanna.

In Italia già esiste una legge che rende possibile dare sepoltura ai prodotti abortivi per le donne che ne sentono la necessità. Ma è una possibilità, non un obbligo.

È stato ribadito che la delibera è stata approva calpestando la libertà di scelta, la pluralità delle convinzioni etiche e religiose, la laicità delle istituzioni e che la 194 non deve essere né interpretata in modo distorto né ostacolata.

È stata inoltre più volte letta una “preghiera” laica che così recita:

Siamo consapevoli che la vita è costantemente al centro di una lotta.
La chiesa, colonizzatrice da sempre, attenta continuamente alla vita delle donne e dell’umanità intera.
A noi è affidato il compito di lottare fino al giorno in cui i nostri desideri, altissimi e bellissimi, e purissimi, non riporteranno vittoria definitiva.
Rivendichiamo, dunque, la nostra autodeterminazione, la nostra passione, le nostre battaglie, perché si possa gioiosamente costruire un percorso in difesa della nostra libertà.
giù le mani dal mio corpo
giù le mani dal mio dolore
giù le mani dal mio piacere
giù le mani dalle mie idee
giù le mani dalle mie scelte
giù le mani dalla mia vita
giù le mani dai miei diritti
giù le mani dalla mia libertà

Per ribadire che le donne non si faranno ricacciare in un medio evo culturale. A Tradate il senso di colpa non è di casa, la libertà di scelta e l’autodeterminazione delle donne e degli individui devono essere rispettate, senza imposizioni di sorta, tanto più se arrivano da parte di gruppi integralisti come Difendere la vita con Maria o Il Movimento per la vita.

no cimitero feti ed embrione #save194

no cimitero feti ed embrione #save194 autodeterminazione violenza di genere

no cimitero feti ed embrione #save194 autodeterminazione violenza di genere

no cimitero feti ed embrione #save194 autodeterminazione violenza di genere

no cimitero feti ed embrione #save194 autodeterminazione violenza di genere

no cimitero feti ed embrione #save194 autodeterminazione violenza di genere

no cimitero feti ed embrione #save194 autodeterminazione violenza di genere